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20 gennaio "LA CATTIVA NOTIZIA E' CHE DIO NON ESISTE. lA BUONA E' CHE NON NE HAI BISOGNO"
E c'era bisuoagnu i fari tutta 'sta minchia i polemica pi 'sta fissaria? Minchia, puru a censura! ti pari ca arrivu a capiri com'è ca tutti 'sti parrini si sentunu ri essiri 'na machinietta ri virità assoluti e poi si sentunu tuccati pi quattru fissarii. Peggiu ru succi cu foimmaggiu: chiddi ci fanno tantu ri provocazione pi falli 'ncazzari e iddi si incazzanu! Ca pò ricu io, un putia nasciri nall'olanda o nta n'avutru paisi liberu ri tutti 'sti camurrii?? Ogni cuoasa chi dici t'acchiananu 'ncapu ca si putissiru ti rassiru puru focu pi cumminciriti ca è comu ricinu iddi.
Io speru sulu ca tutti di cuoasi ca ci su scritti na bibbia sunnu cuoasi vieari e quannu da ncapu rici ca n'hannu a giuricari a tutti quantu siemu vogghiu viriri cu è ca av'a finiri cu culu arrustutu. Io, bistimmiaturi o bravu cristianu, mi sentu ri essiri appoistu ca cuscienza, sicuramenti megghiu ri 'na pocu i gentaglia ca c'è rintr'e chiesi ca a tuonaca sa misi pi pigghiari a misata e putiri campari.
Cu diu o senza diu a vita s'ava campari tutta e nuatri ca siemu, puru ca ni vulissiru ntappari a vucca, ca siemu. Stamu aspittannu. Quannu è ura nu viriemu tuttu 'stu beddru ciramu! 03 gennaio Lunga e diritta correva la strada
l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata
vicino lui sorrideva.
Forte la mano teneva il volante
forte il motore cantava
non lo sapevi che c'era la morte
quel giorno che ti aspettava.
Non lo sapevi che c'era la morte
quando si e' giovani e' strano
poter pensare che la nostra sorte
venga e ci prenda per mano.
Non lo sapevi ma cosa hai pensato
quando la strada e' impazzita
quando la macchina e' uscita di lato
e sopra a un'altra e' finita.
Non lo sapevi ma cosa hai sentito
quando lo schianto ti ha uccisa
quando anche il cielo di sopra e' crollato
quando la vita e' fuggita.
Dopo il silenzio soltanto e' regnato
tra le lamiere contorte
sull'autostrada cercavi la vita
ma ti ha incontrato la morte.
Vorrei sapere a che cosa e' servito
vivere amare e soffrire
spendere tutti i tuoi giorni passati
se presto hai dovuto partire.
Voglio però ricordarti com'eri
pensare che ancora vivi
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi.
Addio Ary...
27 dicembre I sogni non si vanificano. Semmai sono esistiti, essi si evolvono, mutano al mutare del tempo... crescono e si nutrono del fattore culo o della volontà che si ha di realizzarli. I sogni puoi comunque gestirli, sono tutti rinunciabili, a volte con immane sforzo. I desideri invece no, non puoi annullarli, nè controllarli. I desideri scavano, strappano la carne e frantumano le ossa, si schiantano contro il cuore e si saettano nella mente al pari di sostanze stupefacienti. Allora l'unica strada praticabile è la loro realizzazione, non importa quanti scontri dovrai affrontare o quanto sangue dovrai sputare... i desideri non guardano in faccia nessuno. Non hanno etica e morale, non hanno costume o religione, non hanno pudore, nè dignità... i desideri, belli o brutti, sacri o profani, puri o sporchi, si seguono sempre e comunque.
Quindi anch'io son caduto nell'errore pensando, anche solo per un momento, che a un desiderio si possa dire di no... recito un mea culpa, quattro ave maria e un padre nostro. Sono di nuovo in pace con dio... e così sia! 17 novembre Non è solo il vento ad esser capace di muovere le cose. Gli uomini possono quanto o più della natura a volte. E' tutto un fatto di presa di coscienza. Come smettere di fumare dopo aver capito che altrimenti muori! Il fatto è che la testardaggine (pura e sana) a volte ha la meglio su tutto e rende sprezzanti del pericolo. Ci rende invincibili, almeno a noi stessi, ci rende liberi la testardaggine! Ma anche stupidi, a seconda dei casi... certamente chi scrive è uno stupido contagiato dal virus del testardo, ma non è da crocifiggere per questo. Chi scrive è uno che ha imparato a lasciarsi vivere e che, sì, ama questa sua condizione, perchè si sente... come dire... protetto... non paraculo come starete pensando. Il paraculo non ride delle sue disfatte e non ammette i propri errori.
Ma immaginatevi l'espressione del magnifico duce con le gambe all'aria e la testa in giù... dev'essersi sentito come un fumatore a cui stracciano il pacchetto sotto gli occhi... o come, che ne so... come Galileo in seguito all'abiura e come il vaticano davanti alla scoperta della verità sull'eliocentrismo!
Comunque non dev'essere facile scegliere in certe occasioni. Cioè... decidere il vestito da indossare per il compleanno della cugine Betta non è come decidere se perseguitare gli ebrei. Entrambe le scelte derivano da calcoli, ma è come paragonare un'addizione in colonna a calcolo di funzione a due incognite!
Così come... innamorarsi follemente, sbattere la testa contro il muro pur di averla, farti bastonare e, perchè no, sodomizzare per amore e poi... poi capire che in realtà... sei stato un'emerita testa di cazzo perchè il vestito nero... era più bello di quello rosso, era più chic, più alla moda, più calzante, più wow, o semplicemente più... nero!
Poi arriva l'epoca delle scelte più, diciamo così, candide... le scelte che sono lì.... facili facili che ti osservano quasi imploranti pensando "ma guarda te 'sto nbecille!". Eh già... a volte sono le scelte più facili a fare barcollare la gente... le scelte più chiare, più... "oh, ma meglio di così come vuoi che ti vada??". E sono le scelte che senza dubbio danno colore alla vita, danno quel tocco di non so manco io cos'è che comunque non avresti mai pensato di trovare dal nulla o da qualche stupida circostanza.
Comunque io spero che Marcuzzo riapra il suo blog e che chi so io si trovi la zita. Spero che il mio gatto non faccia la fine di quell'altro, spero che il mondo torni blu, spero che Rino Gaetano abbia trovato la sua pace e spero che esplodano le tette a Valeria Marini. Spero che Elio Vittorini scriva una lettera anche a Babbo Natale e che venga un "new new deal". Poi spero che quest'autunno sia seguito da un inverno e che dopo ancora arrivi la primavera per poi lasciare il posto all'estate. E poi di nuovo autunno e ancora inverno... spero che non smetta... 13 novembre Così come la luna insegue il sole, come gli uccelli migrano al cambio di stagione e la fiamma di una candela muore con lo sciogliersi della cera... è così che i giorni si susseguono e gli eventi si manifestano. Non conta essere bravi tecnici o bravi teorici, bisogna essere in grado di lasciarsi vivere.
Bisogna lasciarsi scegliere. Solo e sempre subire.
Gli scherzi che fa la natura sono davvero bizzarri, davvero originali, davvero sorprendenti. E' meglio di un circo acrobatico, meglio dell'illusionismo, meglio della scienza.
"Eppur si muove...", sì, si muove! e si muove anche se stai fermo, non puo controllarla, non puoi tenerla d'occhio o contenerla... la vita si muove, si evolve, si fa si disfa, sia tu un medico o un fabbro, un impiegato o un vucumbrà!!
E allora lasciamoci vivere!!! 11 novembre Perdo brillantezza, perdo lucidità, perdo il controllo... Dio che sensazione meravigliosa!!!
Io non ci capisco una mazza di tutto ciò... bah, le cose succedono e io le faccio succedere... e forse è giusto così, forse è giusto che finalmente ceda alla forza delle cose... forse è così che si vive ma, soprattutto, è così che si sopravvive! Allora faccio un bell'appello alle cose:
FATEVI SOTTO, TRAVOLGETEMI
03 novembre Mentre il tempo passava sulla nostra età mentre mille canzoni finivano già mentre il sole d'autunno pigro si svegliava fra me e te un mattino qualcosa nasceva c'era aria di festa e fra i colori anche il blu forse c'era dell'altro ma c'eri anche tu le auto piene di gente che rideva e le cose cattive solo nei films che si vedeva scusa mary scusa mary ma eravamo innamorati più che mai c'era il dopoguerra e c'era anche il boom mentre il tempo passava sulla nostra età
c'era praga la cia la nato il vietnam c'era un negro di nome martin che hanno ammazzato tutto questo però ce lo hanno raccontato venne il sessant'otto e poi le barricate mentre sempre l'autunno era più caldo dell'estate e mentre i beatles si sciolgono dopo let it be in Grecia Papadopulos balla il sirtaki scusa mary scusa mary ma eravamo innamorati più che mai domenica senza macchina per l'austerità mentre il tempo passava sulla nostra età Louis Armstrong e Neruda non ci sono più c'era anche dell'altro ma soprattutto tu e mentre la forestale tenta il golpe alla rai c'era stato un concerto all'isola di Wight scusa mary scusa mary ma che fortuna innamorarsi come noi 01 novembre L'egoismo da piacere carnale è la maggiore forma di espressione del codardo...
Come l'imprenditore col capitale è il codardo col sesso...
Il codardo, come l'imprenditore non guarda in faccia nessuno, non ha scrupoli... vuole solo profitto.
Ebbene, caro il mio codardo imprenditore, prenditi il tuo profitto, ma la recessione cancellerà quella labile espressione di piacere dal tuo volto.
Tu imprenditore, come il codardo e al pari di uno schiacciasassi, elimini tutto ciò che ti intralcia il cammino. Tu giochi sporco con i titoli bancari, come il codardo non è in grado di capire quanti sentimenti calpesta... siete schifosamente uguali tu e il codardo...
Vi disprezzo allo stesso modo. 29 ottobre ..............................CONFUSIONE................................ 27 ottobre Insieme a te non ci sto più , guardo le nuvole lassù Cercavo in te la tenerezza che non ho La comprensione che non so trovare in questo mondo stupido Quella persona non sei più , quella persona non sei tu Finisce qua , chi se ne va che male fa! Io trascino negli occhi dei torrenti di acqua chiara Dove io berrò , io cerco boschi per me E vallate col sole più caldo di te! Insieme a te non ci sto più guardo le nuvole lassù E quando andrò devi sorridermi se puoi Non sarà facile , ma sai, si muore un po' per poter vivere Arrivederci amore ciao le nubi sono già più in là Finisce qua , chi se ne va che male fa!
E quando andrò devi sorridermi se puoi
non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere ! arrivederci amore ciao ........ arrivederci amore ciao......... arrivederci amore ciao........ 24 ottobre Ecco che arriva il cambiamento... è il momento di voltare pagina... dopo tanto lottare per un briciolo di felicità e di speranza si torna ai contorni incerti di una vita di per sè incerta... Di questo capitolo che va a terminare mi mancheranno soprattutto i momenti in cui il mondo con tutti i suoi problemi sembrava così insignificante. Conserverò le immagini, le forme, i colori, i profumi, i sapori. Così da poter illudermi che qualcosa di buono da qualche parte ci sia. Ma non mi illuderò che ci sia qualcosa oltre l'illusione...
Un nuovo capitolo, una nuova lotta, un nuovo percorso... un nuovo Ale... 23 ottobre Occhi che mi guardano dallo specchio osservano occhi a volte un po' troppo severi scrutano per capire quanto c'è di diverso come se dalla faccia e dai capelli fosse semplice intuire se quello riflesso sono ancora io se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto quello che verrà tutto quello che verrà
me la caverò proprio come ho sempre fatto con le gambe ammortizzando il botto poi mi rialzerò ammaccato non distrutto basterà una settimana a letto poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi piano piano tutto passerà senza accorgermene tutto passerà
il silenzio a volte è peggio del rumore che perlomeno copre il bruricare delle idee che di notte vengono che di notte affollano col loro brusio il cervello e lo martellano e fanno sembrar difficile anche ciò che non lo è e fanno sembrare enormi anche le cose minime così mi alzo e guardo te che dormi accanto e penso che miracolo vedi a volte accadono
me la caverò proprio come ho sempre fatto con le gambe ammortizzando il botto poi mi rialzerò ammaccato non distrutto basterà una settimana a letto poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi col tuo aiuto tutto passerà senza accorgermene tutto passerà
me la caverò proprio come ho sempre fatto
poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi col tuo aiuto tutto passerà senza accorgermene tutto passerà
22 ottobre Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Così recita la nostra cara, vecchia Costituzione. E adesso vogliono prenderci a manganellate perchè la difendiamo!
19 ottobre Da questo posto si ricomincia.
Qui non ti ho mai baciata,
mai questo soffio pulito di cielo
s'è insinuato fra i tuoi boccoli tenebrosi
Oggi non piango per te, amore mio.
Per gli alberi e le serpi che qui dimorano
le mie lacrime non hanno perchè.
Il mio ego sovrapposto all'ego della natura...
siamo argomento di poco conto qui,
qui che amore, pazzia, rabbia e dolore
son pari a un punto di domanda.
Lascio qui un frammento d'uomo,
lascio il cuore e con esso la speranza.
Lascio noi sospesi e un messaggio muto...
Tornerò con due parole e una promessa...

18 ottobre ...verrà forse il giorno in cui saremo gocce d'acqua in un mare
granelli di sabbia nell'immensa distesa sahariana
saremo sbuffi di fumo in una grande coltre
molecole uguali a un miliardo di altre molecole...
Come gli adesivi che si staccano Lascio che le cose ora succedano Quante circostanze si riattivano Fuori dai circuiti della volontà.
Come il vento gioca con la plastica Vedo trasportata la mia dignità.
Oggi tradisco la stabilità Senza attenuanti e nessuna pietà. Oggi il mio passato mi ricorda che Io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero Dalla tua corda, dal tuo patibolo.
E un’altra volta mi avvicinerò Alla tua bocca mi avvicinerò E un’altra volta mi avvelenerò Del tuo veleno mi avvelenerò.
Come gli adesivi che si staccano Come le cerniere che si incastrano Come interruttori che non scattano O caricatori che si inceppano
Io tradisco le ultime mie volontà. Tutte le promesse ora si infrangono.
Penso ai tuoi crimini senza pietà Contro la mia ingenua umanità.
Scelgo di dissolvermi dentro di te Mentre tu saccheggi le mie lacrime.
E sarò cieco, forse libero Solo nell’alba di un patibolo. Dentro una storia senza più titolo Scegliendo un ruolo senza credito Strappando il fiore più carnivoro Io cerco il fuoco e mi brucerò.
E un’altra volta mi avvicinerò Alla tua bocca mi avvicinerò E un’altra volta mi avvelenerò Del tuo veleno mi avvelenerò


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